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PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE DELL'ANSIA. PARTE I: PENSIERO E CORPO
PSICOTERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE DELL'ANSIA. PARTE II: LE TECNICHE

ipnositerapia in Roma, prof. Sferrazza
Ipnositerapia-Psicoterapia Olistica
Prof. Giuseppe Sferrazza (Roma)

studio psicologia salerno

DOMANDE E RISPOSTE SULLE
TECNICHE COMPORTAMENTALI DI RILASSAMENTO
E SULLA
TERAPIA COGNITIVO-COMPORTAMENTALE.

- Sono in cura da un medico e assumo psicofarmaci, posso praticare le tecniche di rilassamento?

Sì. Le tecniche di rilassamento e ogni altro bagaglio della psicoterapia cognitivo-comportamentale oggi sono un utilissimo, indispensabile complemento alla farmacoterapia. La ricerca contemporanea mostra che è irrinunciabile lavorare sui propri pensieri, le proprie emozioni, le relazioni e le reazioni fisiologiche se si vuole guarire più rapidamente e alla radice da un disturbo. Spesso è possibile, in accordo con il medico, programmare eventualmente uno scalaggio degli psicofarmaci (che sono spesso palliativi) man mano che la psicoterapia risolve alla radice le cause del disturbo e attiva le risorse interiori nascoste o assopite dal disagio.

- Mi costa di piu' fare una psicoterapia o limitarmi a prendere tranquillanti e antidepressivi?

Le costa di più prendere solo i farmaci, poichè la psicoterapia è un potente catalizzatore della terapia medica. Ciò significa che guarirà più rapidamente, in maniera più durevole, più autonomamente, con meno effetti collaterali sul cervello e sugli altri organi. Guarirà alla radice e senza rischio di sviluppare farmacodipendenze, ripristinando più velocemente le sue piene potenzialità produttive personali ed evitando "parcheggi" farmacologici. Numerosi paesi avanzati investono sulle terapie psicologiche per ridurre i costi sociali e sanitari dei disturbi mentali.

- Ho una diagnosi di psicosi, posso praticare le tecniche di rilassamento?

No. Le psicosi (disturbi che includono una grave compromissione della coscienza con deliri e allucinazioni) rappresentano l'unica controindicazione per le tecniche di rilassamento. Queste tecniche infatti comportano una momentanea alterazione dello stato di coscienza che in una persona con diagnosi di psicosi potrebbe non "reggere".

- Ho una malattia organica, posso praticare le tecniche di rilassamento?

Sì. In particolare le tecniche di meditazione del filone cognitivista della mindfullness. Le persone che si occupano del proprio benessere psicologico guariscono più velocemente dai disturbi fisici, così come è stato visto che le persone con disagio nell'espressione e gestione delle emozioni sviluppano una malattia degenerativa con una probabilità di 16 volte più alta. Le persone con problematiche oncologiche possono giovarsi enormemente dell'ipnosi per il controllo del dolore.

- Sto seguendo una dieta, posso praticare le tecniche di rilassamento?

Sì. In particolare il training autogeno e l'ipnosi. L'alimentazione eccessiva è spesso un modo di placare un'ansia non riconosciuta. Le tecniche di rilassamento permettono di seguire con minor sforzo una dieta dimagrante sostituendosi, quale metodo ansiolitico strumentale, al cibo introdotto per fame nervosa.

- Mi e' stata posta una diagnosi di disturbo ossessivo-compulsivo (pensieri insistenti di cui non riesco a liberarmi e azioni o rituali che hanno poca utilita' pratica che interferiscono con la mia vita da piu' di sei mesi); posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Non subito. Tranne in casi particolari, occorrono sempre altre procedure cognitivo-comportamentali. La terapia principale per il disturbo ossessivo-compulsivo è l'esposizione con prevenzione della risposta. Le tecniche di rilassamento sono un modo per agire in maniera strumentale e autonoma sull'ansia che deriva dalle ossessioni, ma rappresentano un momento ancillare di intervento oppure vengono inserite precocemente nel protocollo quando il disturbo è di vecchia anamnesi o è accompagnato da depressione o ansia generalizzata secondarie.

- Mi E' stata posta una diagnosi di depressione, posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì, ma non da sole. La depressione nelle sue varie forme è quasi sempre accompagnata da alterazioni dell'attivazione neurofisiologica. Le tecniche di respirazione sono quelle che aiutano maggiormente a ritrovare gli equilibri migliori nell'ansia associata alla depressione.

- Sono eccessivamente timido/a, insicuro/a, sopraffatto dagli altri in alcune situazioni della mia vita. Posso giovarmi delle techicne di rilassamento?

Sì, ma non da sole. La timidezza è la cessazione dell'iniziativa in una condizione in cui ci si auto-osserva eccessivamente e si finisce col decidere "meno faccio - meno sbaglio". Le tecniche di rilassamento, accanto a un'adeguata terapia cognitiva, ripristinano le abilità sociali più velocemente, consentendo di esporsi gradualmente alle situazioni sociali temute. Sono un vero e proprio veicolo per uscire dalla deprimente e invalidante ansia legata alle situazioni sociali.

- Ho difficoltA' sessuali, posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Se non esistono cause organiche e se i problemi della condotta sessuale sono dovuti all'ansia o generano ansia, sì. Numerose tecniche di rilassamento sono un passo fondamentale nella riacquisizione del contatto con il proprio corpo, insieme alle tecniche di focalizzazione e ad altre tecniche da praticare singolarmente o in coppia. La tecnica Jacobson e il training autogeno sono quelle che danno migliori risultati nella cura psicologica dell'impotenza, del vaginismo, dell'eiaculazione precoce.

- Posso praticare le tecniche di rilassamento in coppia con il/la mio/a partner?

Sì. E' un'esperienza ricca di scoperte.

- Posso imparare le tecniche di rilassamento dal mio istruttore di ginnastica/pilates/yoga/reiki/nuoto... o dal mio Medico/prete/insegnante/assistente sociale/infermiere/operatore sociosanitario/counselor...?

No. L'applicazione e l'insegnamento delle tecniche di rilassamento - così come di qualunque altro intervento clinico - sono riservati alla professione di psicologo secondo la L. 56/89. Necessitano della conoscenza di un ampio bagaglio di nozioni ed esperienze sui processi cognitivi e comportamentali, sui disturbi mentali, sulla ricerca scientifica. Sono uno strumento terapeutico da adoperare sotto lo stretto monitoraggio di uno psicologo abilitato, con una formazione specifica in campo cognitivo-comportamentale. Ogni altro intervento risulterà inefficace e improvvisato.

- Bambini o anziani possono praticare le tecniche di rilassamento?

Sì, non esiste alcun limite di età per praticarle e rappresentano sempre un'esperienza edificante. Per i bambini esistono delle procedure basate sul gioco che vengono praticate insieme ai genitori, per gli anziani le procedure sono identiche a quelle usate per adolescenti e adulti.

- Sono stressato/a per il lavoro/per lo studio, posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì. Gli effetti principali delle tecniche di rilassamento sono una riscoperta della lucidità mentale, un'ampliamento delle capacità mentali e una maggior forza nell'affrontare le situazioni che generano ansia quando è necessario svolgere prestazioni che implicano produzione e giudizio. Gran parte dei conflitti sul lavoro o delle amnesie, del basso rendimento o della demotivazione hanno come origine uno stato ansioso. Le tecniche di rilassamento consentono di trarre la componente energetica vitale dell'ansia, migliorando la gestione delle relazioni e i processi di performance.

- Voglio smettere di fumare/di bere/di fare abuso di sostanze/tranquillanti. Come possono aiutarmi le tecniche di rilassamento?

Possono aiutarla in maniera decisiva e duratura. Per il fumo esistono numerosi successi con l'ipnositerapia. Lo stato di craving (desiderio impellente e irrefrenabile di una sostanza) durante l'astinenza, può essere magnificamente gestito apprendendo una tecnica che sostituisca la sostanza per il fatto che produce, autonomamente e in maniera naturale, benessere e distensione a tutto l'organismo.

- Voglio risolvere i miei problemi in un paio di sedute O POCO PIU', E' possibile?

Nella maggior parte dei casi no. Se vuole muovere una montagna, inizi a spostare un sasso alla volta. Purchè non rimanga fermo/a nella vergogna o nell'inazione: quelli sono i pericoli più perniciosi. La nostra epoca è improntata alla velocità e all'ottenimento delle cose con poco sforzo: guardiamoci da questa bugia epocale. Ogni cambiamento non avviene con uno sforzo di volontà repentino o con un'azione "magica" che neutralizza l'effetto di anni di problemi. Il vero cambiamento avviene con l'applicazione di nuove abitudini che, una alla volta e gradualmente, ripristinano uno stato di realizzazione e di salute e lo riconducono verso nuovi obiettivi che ci faranno essere migliori di prima.

- SOFFRO DI DOLORE CRONICO O DI MAL DI TESTA. POSSO GIOVARMI DELLE TECNICHE DI RILASSAMENTO?

Sì, in complementarietà con le cure farmacologiche le tecniche di rilassamento permettono di gestire l'attivazione neurofisiologica abbinata al dolore cronico e alla cefalea. In particolare, le tecniche di meditazione e l'ipnosi sono efficaci nel dolore cronico anche di tipo oncologico; la tecnica di Jacobson e il Training Autogeno sono utilissimi per la cefalea.

Ho una o piU' paure o fobie. Posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì, come tecnica base per la desensibilizzazione sistematica (DS). Molto sinteticamente: si impara una tecnica di rilassamento, si predispone una gerarchia graduata di stimoli e situazioni che inducono ansia, si procede con le sessioni di DS imparando ad immaginare - una per volta - le situazioni e gli stimoli ansiogeni, si neutralizza l'ansia man mano che diventa insopportabile fino a raggiungere la situazione maggiormente disturbante. Si passa dall'immaginazione alla pratica, sempre in maniera graduale, adoperando la tecnica di rilassamento per gestire la fobia.

- Ho gli attacchi di panico O UNO STATO D'ANSIA CONTINUO. Posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì, ma in alcuni casi le tecniche di rilassamento potrebbero essere secondarie. Inizialmente è utile intraprendere una psicoterapia che ricostruisca il significato e l'interpretazione dell'esperienza a volte devastante del panico. Solo gradualmente, seguendo le possibilità e la disposizione del paziente, si potranno dare le istruizioni per svolgere le tecniche in studio oppure, se ciò dovesse risultare disagevole per la difficoltà che si ha a rilassarsi in un ambiente non famigliare, fornisco un CD e uno stampato con la procedura più adatta per il caso. Ritardare la terapia psicologica per affidarsi solamente ai farmaci è un errore che oramai è sempre meno commesso, vista la mole di ricerche che incontrovertibilmente acclarano l'indispensabilità di una terapia radicale efficace sui pensieri, le relazioni, le emozioni e la gestione autonoma degli stati psicofisiologici.

- Sono affaticato/a, irritabile e distraibile. Posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì, se il primo incontro di valutazione psicodiagnostica rilevassero che questi sintomi siano associati a una tensione eccessiva, ad uno stato di stress o a un vero e proprio stato d'ansia, e se altre valutazioni mediche strumentali siano in grado di escludere un'origine organica di questi sintomi.

- Soffro di insonnia, posso giovarmi delle tecniche di rilassamento?

Sì, ripetere le tecniche apprese dallo psicologo dopo un adeguato allenamento e praticarle nei momenti di risveglio precoce o quando si ha difficoltà di addormentamento, durante eventuali attacchi di ansia notturni o per la risoluzione del jet-lag, le permetterà di riguadagnare ore preziose di sonno, riportandola a contatto con il corpo, con il presente e con un profondo stato di quiete che sopraggiungerà senza che nemmeno se ne accorga. Se fa uso di tranquillanti di sintesi o fitoterapici potrà sperimentare con il tempo che la loro efficacia diminuisce e ha bisogno di dosi sempre maggiori (tolleranza) e l'abitudine ad usarli, nonostante eventuali danni da tossicità, è irrinunciabile (dipendenza). Le tecniche di rilassamento la libereranno da queste "camicie di forza chimiche" in maniera graduale e di concerto con le prescrizioni del suo medico.

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© ENNIO PREZIOSI, PhD 

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Vedi anche:
COSA FA LO PSICOLOGO CONTEMPORANEO
AMORE E COMUNICAZIONE

 
Psicologo in Salerno dr. Ennio Preziosi, Ph.D - Ansia, Depressione, Sessualità, Dipendenze, Ipnosi, Tecniche di Rilassamento, trattamento cognitivo

Studio di Psicologia clinica dr. Ennio Preziosi – PSICOLOGO, Dottore di Ricerca (Ph.D.)

V. Roma, 112 - 84121 Salerno. Per informazioni e appuntamenti: 089.220058 / 320.0289225


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