PSICOLOGIA
DEL BENESSERE PER L’INDIVIDUO E I GRUPPI.
Migliorare le proprie capacità non solo nell’immediato, ma a lungo
termine e ampliare la consapevolezza delle dinamiche relazionali, sono
obiettivi chiave della psicologia del benessere. Identificare e gestire
le emozioni (proprie e altrui) per vivere consapevolmente le relazioni
con gli altri, ed essere in grado di pensare (e agire) in maniera intelligente
per ottenere risultati e serenità nella vita, sono i percorsi di sano
sviluppo mentale che persegue l’essere umano durante tutta la crescita.
Raggiungiamo un livello più o meno avanzato di questi percorsi in base
a due grandi fattori: le esperienze vissute durante la nostra crescita
e le predisposizioni genetiche.
Può sembrare inquietante, ma questi fattori
(esperienze e geni) sono in gran parte fuori dal nostro controllo. Da bambini apprendiamo, nel nostro ambiente
di vita, il significato delle relazioni, delle emozioni e dell’impegno
sociale (soprattutto in famiglia e a scuola), con un margine di scelta
limitato. Alla nascita ereditiamo il patrimonio genetico senza sceglierlo
per niente. Con l’aiuto dello psicologo è possibile riappropriarsi della
consapevolezza dei propri percorsi biologici ed esperienziali, per fare
il punto sulle reali capacità e sui possibili orizzonti di sviluppo dell’unità
corpo-mente.
Questo percorso di consapevolezza fonda la sua
sorprendente efficacia sulla plasticità del nostro sistema nervoso:
le funzioni mentali “indebolite” dallo stress, dai falsi modelli che la
società ci impone, da qualunque altro fattore involutivo che implica perdita
di salute e di benessere, possono essere recuperate e amplificate, spesso
attraverso il miglioramento delle relazioni interpersonali del cliente.
Questa affermazione è vera per la cura psicologica delle disabilità mentali
come l’autismo o il ritardo (che sfrutta la plasticità neuronale), e per
il miglioramento personale di chi desidera riprendere in mano la propria
vita e affrontare situazioni di cambiamento (che sfrutta la plasticità
neuronale). Conoscere la propria mente, i motivi dell’insuccesso,le strade per il recupero autonomo dell’energia, i metodi per ridurre lo stress e l’ansia,i metodi per risvegliare la creatività, per gestire le relazioni e
i conflitti o per migliorare la concentrazione, sono obiettivi che dovrebbero
essere alla portata di tutti.
La psicologia dà un apporto fondamentale alla
libertà e alla crescita dell’individuo, è per questo che la sua presenza
va garantita, nel pubblico e nel privato, su scala di accesso universale
e democratica. Questa è la filosofia delle tecniche psicologiche contemporanee
che vengono applicate, con crescente successo, in una delle istituzioni
principalmente adibite della crescita personale dell’uomo: la scuola,
così come nelle aziende pubbliche e private, negli ospedali e negli studi
privati.
La natura strategica degli interventi psicologici
contemporanei, sviluppati attorno ai risultati della ricerca scientifica
degli ultimi decenni, permette di ottenere il cambiamento e l’autoconoscenza
in tempi relativamente brevi. L’approccio strategico consiste nell’arte
di individuare gli ambiti di vita centrali per il benessere del destinatario
(individuo o comunità), per poi lavorare su quelle aree specifiche, il
cui miglioramento può dare il via a un’evoluzione globale autonoma.
Risultano evidenti i risvolti per la diffusione democratica e universalistica
delle possibilità di migliorare l’efficienza mentale e di riacquistare
la salute mentale da parte di chiunque lo desideri, indipendentemente
dal fatto che abbia o meno un problema clinico.